Testo del modello
Le parti evidenziate sono i campi da compilare. Scarica il file Word per modificarlo, oppure il PDF da stampare e compilare a mano.
RICEVUTA DI PAGAMENTO DEL CANONE DI LOCAZIONE
N. Numero del Data
Il/La sottoscritto/a Nome e cognome del locatore, nato/a a Luogo il Data, residente a Comune in Indirizzo, codice fiscale Codice fiscale, in qualità di locatore,
DICHIARA DI AVER RICEVUTO
dal/la Sig./Sig.ra Nome e cognome del conduttore, codice fiscale Codice fiscale, la somma complessiva di € Totale (euro importo in lettere), così ripartita:
| Causale | Importo |
|---|---|
| Canone di locazione mese di Mese e anno | € Importo |
| Oneri accessori / spese condominiali periodo | € Importo |
| Totale | € Totale |
relativa all'immobile sito in Comune, Via e numero civico, oggetto del contratto di locazione stipulato il Data e registrato presso l'Agenzia delle Entrate di Ufficio il Data al n. Numero.
Modalità di pagamento: bonifico bancario del ... / assegno n. ... / altro.
Imposta di bollo di € 2,00 assolta sull'originale, per importi superiori a € 77,47.
Luogo, Data
Come compilare il fac simile
- Una ricevuta per pagamentoEmetti una ricevuta per ogni pagamento, con numerazione progressiva.
- Separa canone e speseDistinguere canone e oneri accessori è utile per conguagli condominiali e detrazioni.
- Estremi del contrattoIndica data e dati di registrazione del contratto: la ricevuta di un contratto non registrato non dà diritto ad agevolazioni.
- Marca da bolloApplica la marca da bollo da 2 euro sull'originale se l'importo supera 77,47 euro (non serve se il canone è soggetto a IVA).
- Conserva le copieLocatore e conduttore dovrebbero conservare le ricevute almeno fino alla prescrizione dei canoni (cinque anni, art. 2948 c.c.).
Cosa dice la legge
- Il conduttore ha diritto alla quietanza per ogni pagamento (art. 1199 c.c.).
- Le ricevute di pagamento di canoni non soggetti a IVA sono soggette all'imposta di bollo di 2 euro se l'importo supera 77,47 euro.
- La legge prevede che i canoni di locazione di unità abitative siano corrisposti con modalità tracciabili (art. 1, comma 50, L. 147/2013): bonifico o assegno lasciano prova del pagamento anche senza ricevuta.
- Le ricevute servono all'inquilino per le detrazioni IRPEF sui canoni di locazione dell'abitazione principale previste dall'art. 16 TUIR, se ne ricorrono i requisiti.
Domande frequenti
Il proprietario è obbligato a rilasciare la ricevuta?
Sì, se l'inquilino la richiede: il debitore che paga ha diritto alla quietanza (art. 1199 c.c.).
Ci vuole la marca da bollo sulla ricevuta dell'affitto?
Sì, da 2 euro, quando la somma supera 77,47 euro e il canone non è soggetto a IVA. Il costo è normalmente a carico di chi riceve la quietanza, salvo accordo diverso.
Posso pagare l'affitto in contanti?
Per le locazioni abitative la legge chiede modalità tracciabili. Se si paga in contanti è indispensabile una ricevuta firmata per ogni mensilità, nei limiti all'uso del contante vigenti.
La ricevuta serve per il bonus affitto?
Sì: per le detrazioni sui canoni e per i contributi comunali all'affitto vengono richiesti contratto registrato e prova dei pagamenti, cioè ricevute o bonifici.
Modelli correlati
Il modello è fornito a scopo informativo e va adattato alla situazione concreta. Non sostituisce il parere di un avvocato, notaio o commercialista. Le norme citate sono aggiornate al 4 novembre 2026.